B-TCP (tricalcium phosphate)

Sostituto fosfo-calcico per innesto osseo

PRESENTAZIONE E INDICAZIONI

GRAFTEK®HP è un sostituto osseo ultra poroso concepito per gli innesti o per la ricostruzione di difetti ossei in chirurgia dentale e maxillo facciale. Il GRAFTEK®HP è altamente indicato in parodontologia e implantologia.

Riferimenti disponibili

  150-500 µm (0,15 to 0,5 mm)

INDICAZIONI

  • Parodontologia/Implantologia
  • Riempimento di difetti ossei di superficie ridotta con due o più pareti.
  • Situazione post-estrattiva
  • Ricostruzione di tavolato osseo mascellare

SCATOLA DA 5 COPPETTE BLISTERATE DA 0.5 CC

CODICE: KS-GRAFT 5150

  500-1000 µm (0,5 to 1 mm)

INDICAZIONI

  • Parodontologia/Implantologia
  • Riempimento di difetti ossei di supercifice media
  • Aumento della cresta
  • Sinus lift

SCATOLA DA 5 COPPETTE BLISTERATE DA 0.5 CC

CODICE: KS-GRAFT 5500

  1000-2000 µm (1 to 2 mm)

INDICAZIONI

  • Parodontologia/Implantologia
  • Riempimento di difetti ossei importanti
  • Sinus lift

SCATOLA DA 5 COPPETTE BLISTERATE DA 0.5 CC

CODICE: KS-GRAFT 1100

ISTRUZIONI PER L’USO

    STEP 1

Tenere ben saldo il blister con una mano e con l’altra aprire lentamente l’opercolo inclinandolo in modo da evitare la perdita di granuli.

    STEP 2

Mescolare i granuli di GRAFTEK ® HP con un prelievo di sangue del paziente, con una soluzione salina oppure con acqua sterile. È consigliato non inumidire eccessivamente i granuli. Ogni eccesso di soluzione deve essere assorbito con una spugna sterile.

    STEP 3

Per mescolare i granuli di GRAFTEK ® HP con la soluzione si deve utilizzare una spatola sterile. È consigliato l’impiego di uno strumento curvo per inserire i granuli inumiditi nel sito chirurgico.

    STEP 4

Riempire lentamente ciascun difetto fino al più alto livello della cavità senza pressare il materiale. In effetti, l’integrazione sarà migliore se il sangue e i vasi sanguigni possono penetrare i granuli.

    STEP 5

Dopo l’inserimento dei granuli GRAFTEK ® HP, il lembo deve essere richiuso accuratamente e suturato ermeticamente e senza tensione. Una membrana può essere utilizzata per assicurare questa chiusura.

VANTAGGI GRAFTEK HP

ALTA POROSITÀ 90%

durante il processo di rimodellaggio osseo del GRAFTEK®HP, le cellule ossee frammentano e digeriscono il biomateriale, costruendo allo stesso tempo un nuovo tessuto osseo di sostituzione. L’alta porosità limita al 10% la presenza di biomateriale rispetto al suo volume globale. Il processo di trasformazione è perciò più rapido e le cellule progrediscono più facilmente.

TOTALMENTE SINTETICO

Il GRAFTEK®HP non presenta rischi immunitari o infettivi. Questo prodotto, al 100% sintetico, appartiene alla famiglia dei fosfati di calcio ed evita ogni rischio di contaminazione incrociata. Il fosfato tricalcico è un sale di fosfato di calcio bioattivo, più solubile in ambiente biologico dell’idrossiapatite e molto vicino alla fase minerale dell’osso umano. Formula chimica del fosfato tricalcico: Ca3(PO4)2

BIOCOMPATIBILE, OSTEOINTEGRATO POI RIASSORBITO

biocompatibile, il GRAFTEK®HP non presenta complicazioni durante la formazione ossea. Al contrario, il GRAFTEK®HP, osteo-conduttore, presenta un’attitudine naturale a mantenere il volume osseo e a guidare la neoformazione ossea. Collocato al contatto dell’osso, il ß-TCP è rapidamente osteointegrato e riassorbito (in media da 6 a 7 mesi).

MORFOLOGIA DEI GRANULI

La forma dei granuli di GRAFTEK®HP risolve i problemi legati al riempimento delle cavità irregolari. Essendo i granuli di TCP radio-opachi, il riempimento delle cavità e l’integrazione dell’innesto possono essere monitorati radiologicamente.

SEMPLIFICAZIONE DELL’INTERVENTO

l’utilizzo di GRAFTEK®HP diminuisce il bisogno di prelievo d’osso autogeno e, di conseguenza, i rischi legati al trapianto. Il suo utilizzo diminuisce anche i tempi operatori.

Dr. Bernard GUILLAUME
(Parigi – Francia)
Chirurgo maxillo facciale
Esperto presso i tribunali

L’edentulia mascellare superiore è spesso associata ad un pavimento sinusale basso che richiede il suo aumento attraverso la tecnica di rialzo del seno e apporto di materiale osseo o di biomateriale sintetico, in modo da permettere l’inserimento di impianti. L’osso autogeno è stato considerato a lungo come il materiale di prima scelta. Gli inconvenienti dell’innesto autogeno sono la densificazione media dell’innesto e la perdita significativa di vitalità cellulare delle particole innestate. L’altra tecnica è il ricorso ai biomateriali. Gli xenotrapianti, principalmente di origine bovina, hanno un riassorbimento variabile e a volte incompleto. Il β-TCP HP è un materiale di innesto con un una macroporosità che ha un ruolo essenziale nella ricostruzione ossea perché determina la penetrazione di elementi vascolari e cellulari. La scelta del β-TCP HP presenta vari vantaggi avendo come conseguenza l’eliminazione dei rischi legati agli innesti autogeni e la riduzione dei tempi e dei costi operatori.